Sono andata a Madrid in piena estate dal 28 al 31 agosto. Si può visitare la metropoli spagnola in 3 giorni? La risposta è sì. Io sono riuscita a vedere i principali monumenti ed in più ho trovato un buon clima, né troppo freddo né troppo caldo. Sono partita insieme alla mia adorabile sorella con un volo Ryanair superscontato(avremo speso in 2 sulle 200E andata e ritorno) da Bergamo Orio al Serio. Siamo atterrate a Madrid intorno alle 18.00. L' aeroporto Barajas di Madrid era enorme; la prima cosa che abbiamo fatto è stata recarci al Centro de atenciòn del Viajero dove abbiamo comprato per soli 8,40E un abono turisticos valido ben 3 giorni.
Poi ci siamo dirette verso la metro, abbiamo camminato una buona mezz'ora prima di riuscire a trovarla, non so ancora se per la stanchezza del viaggio o per la grandiosità dell' aeroporto. Finalmente salite su, abbiamo fatto 3 cambi e dopo tre quarti d' ora siamo arrivate a Puerta del Sol, dove siamo risalite in superficie.
Puerta del Sol è la piazza principale da cui si diramano tutte le arterie di Madrid, tra cui Calle de la Montera, Calle Arenal, Calle Major e Carrera de San Jeronimo. La prima cosa che mi ha colpito è stata l' allegria che contraddistingue un po' tutta la gente spagnola condita con un misto di continentalità. L' hotel che avevamo prenotato è l' Hostal Sardinero, una pensione, sita in calle del prado: Dopo esserci liberate dalle valige decidiamo di fare un giretto notturno della città. Ci avviamo sulla Carrera de San Jeronimo e restiamo rapite dai tanti musei del Jamon, veri e propri negozi di alimentari la cui chicca è proprio il prociutto serrano. Ed infatti basta alzare gli occhi in alto per vedere tutta una serie di prociutti appesi. Con 1 euro puoi gustare un panino al prosciutto e altre specialità madrilene. Volete sapere una curiosità tipica del posto? È abitudine consolidata in Spagna, gettare a terra i fazzoletti per mostrare il gradimento di quello che si è appena degustato. Quindi fate attenzione, se in un locale vedete tanti fazzoletti per terra, vuole dire che è un locale dove si mangia bene. Oltre ai vari Musei del Jamon, c'erano varie catene come ”parrilla argentina” che offriva gustosi piatti di carne per non parlare dei tipici tapas-bar aperti fino a notte tarda. Caratteristico un locale sempre vicino Purta del Sol con le teste di toro appese alle pareti. Con gli occhi rapiti dalle vetrine dei vari locali, siamo arrivate a Plaza Major, illuminata e con tanti tavolini all' apert, quasi mi ricordava piazza San Marco a Venezia, per poi tornare indietro, verso plaza Santa Ana, fulcro della movida madrilena, dove nelle stradine e nei vicoletti più stretti si nascondono tanti locali con tavolini all' aperto. E' una festa passare per quelle viuzze. Ed il bello è che è piena di giovani. L' ho trovata un po' simile al quartiere latino di Parigi. Infine ci dirigiamo verso Plaza Cibeles, bellissima sotto le luci notturne, anche se non siamo riuscite a vederla bene, perchè in quel periodo era parzialmente in restauro. L' unica peccas econdo me è che qesta bellissima piazza si trova al crocevia di tante strade dove scattano a velocità supersonica macchine, autobus e chi piuù ne metta...cosicchè è molto difficile riuscire a fare una foto. Torniamo in albergo stanche ma soddifatte, l' indomani ci attende una giornata intensa.
Il secondo giorno usciamo di buon ora, intorno alle 9. Per strada c'è pochissima gente, come prevedibile, ma meglio potremo girare per la città con tranquillità. Eh, si sa che gli spagnoli adorano fare le ore piccole e dormire ino a tardi. E' stupendo ammirare gli azulejos(tipiche ceramiche spagnole) che adornano l' esterno dei locali: è un' esplosione di colori e allegria. Percorrendo la Carrera San jeronimo giungiamo a Puerta del sol, dove facciamo la classica foto sotto la statua dell'orso con il corbezzolo, simbolo di Madrid. Sullo sfondo l' edificio Tio Pepe-Sol de Andalucia è in restauro e più avanti una splendida fontana adornata di fiori rossi rendono ancora più godibile la piazza. Se riuscite a trovarlo, nella piazza c'è anche il Kilometro zero. Tutte le vie che partono da Puerta del Sol sono abbellite da tessuti di forma triangolare(tipo aquiloni)di vari colori(blu, gialli): è proprio una festa passeggiare per le calli. Tra Puerta del Sol e Calle Major, prorpio all' angolo si trova una delle pasticcerie più famose di Madrid, “La Mallorquina”, peccato che in quel periodo era chiusa per ferie. Inforchiamo Calle Major, dove andiamo a fare colazione in un baretto della piazza. Lì gusto una cremosa tazza di cioccolata con i mitici churros(a metà strada tra biscotti e frittelle)!! Il tutto a soli 3 euro. Credetemi ne vale la pena, io mi lecco ancora i baffi. Anche in quel locale mi ricordo c'erano dei prosciutti appesi. Dopodichè usciamo fuori a mirare Plaza Major con i suoi portici. Al centro si trova il monumento equestre a Filippo II, ai lati Casa Consistorial ricca di affreschi. Andiamo dritto e usciamo dai portici, sulla nostra sinistra troviamo il raffinato Mercado de San Miguel, delizioso e piccolino rispetto alla boqueria di Barcellona o al Mercado central di Valencia. Al suo interno numerosi gli stand di frutta e verdura, dolci, salumi, formaggi, tapas. Lì dentro si possono gustare comodamente molti prodotti. Molto appetitose le tapas, soprattutto quelle con il pesce(sardine e gamberoni). E' un po' costoso però bisogna almeno entrarvi per respirarne l' aria. Uscite dal Mercado San Miguel ci troviamo davanti l' Ayuntamiento e la plaza de la villa inondate dal sole. Siamo vicine al Palacio Real. Alla sua sinistra possiamo ammirare la cattedrale de la Almudena, dietro i jardines Sabatini e davanti Plaza de oriente. Bellissima la facciata bianco puro del palacio real in confronto all' antistante plaza de oriente con le case color rosa, giallo..anche lì foto di rito!! Siamo stanche ma abbiamo ancora tanta voglia di vedere. Così proseguendo per calle de Bailèn arriviamo inPlaza de Espana dove c'è il monumento a Cervantes con le statue di Don Chisciotte e Sancho Panza. Sul lato opposto a quello in cui eravamo arrivate c'è il Tempio di Debod, ma decidiamo di proseguire, visti i tempi ristretti, per la Gran Via, al cui imbocco troviamo uno Starbucks. La gran via è la via principale dall' anima commerciale. Da ambo i lati ci sono grandi magazzini, ristoranti, cinema, fast food. Ovviamente anche qui come in tutta la Spagna ci sono tanti Corte Ingles, corrispettivo della nostra Rinascente o Coin. Diamo una sbirciatina e decidiamo di andare al quartiere Chueca, dove si dice sia nata la famosa movida madrilena. Arriviamo a Plaza Chueca intorno alle 13.00. La piazzetta è semideserta e non ci dice niente. Sicuramente la sera ci sarà più vita ma la signora dell' albergo ci sconsiglia di andare di sera perchè è poco raccomandabile. Sicuramente troviamo più interessanti Calle Hortaleza e Calle Fuencarral piene di negozi alternativi. Da Blanco, negozio low cost, troviamo tanti vestiti a buon prezzo. Dato che è ora di pranzo, ritorniamo indietro, a Puerta del Sol, dove prendiamo un gelato, piccolo, dal gusto insulso, a 5 euro!! Sconsiglio vivamente le gelaterie della piazza perchè sono care e perchè fanno un gelato che non ha niente di artigianale. Infine prendiamo qualche prodotto enogastronomico al Corte ingles(torrone di jijona) e torniamo in albergo a riposarci. Dopo un' oretta siamo di nuovo in cammino verso il Museo del Prado. E' domenica e il biglietto d' ingresso è gratuito per quel giorno; quando arriviamo ci dicono che lo è a partire dalle 17.00. Così ci incamminiamo verso il vicino Parco del Retiro a ristorarci un po'. La giornata è molto calda e il Retiro è proprio dietro il Museo, un parco immenso di 142 ettari. Bellissimo il laghetto dove molti approfittano per un giro in barca e il Palacio de Cristal. Fattesi le cinque, torniamo al Prado, ma lì troviamo una coda immensa, così per il momento rinunciamo e ci dirigiamo verso la stazione Atocha al cui interno si trova un foresta amazzonica. La facciata esterna è rossa e fa da contrasto con l' ambiente. Stanchissime alle sei ritorniamo verso il Prado dove non c'è più nessuna fila e così entriamo e riusciamo a vedere le due Maya, tantissimi dipinti di cui ora non ricordo più il nome. Sicuramente per girare bene il Prado ci vuole una giornata. Stremate torniamo a casa e usciamo alle 8 di sera. Ci sediamo in un locale situato nel quartiere appena dietro Carrera de San jeronimo ornato da festoni con scritto PAELLA; lì mangio una gustosa paella(ovviamente non come quella originaria di Valencia) e mia sorella una pizza ai quattro formaggi. Facciamo ancora un giro per Calle Toledo, una delle vie più antiche di Madrid e torniamo in albergo stanchissime.
Il terzo giorno lo consacriamo allo shopping. Ci dirigiamo verso l' ultimo tratto della Gran Via, dove c'è il famoso Metropolis e tentiamo di fare una foto, ma con il sole e le macchine che passano è davvero un' impresa. In più l' edificio è molto alto; poco più indietro c'è l' edificio della Rolex, facciamo poi una sosta a Plaza Cibeles, ancora più bella di giorno e ci dirigiamo verso Calle Serrano dove ci attendono numerose boutique. Proprio all' inizio faccaimo una sosta alla prima pasticceria della calle, ben visibile e poi ci perdiamo tra le tante boutique e ben tre Corte Ingles. Devo però dire che mi erano piaciute più calle Hortaleza e Calle Fuencarral. In calle Serrano i negozi sono molto lussuosi e i brand per lo più sono italiani...quindi niente di nuovo!! All'ora di pranzo prendiamo un bus, il primo finora, che ci porta in centro, a Puerta del Sol, dove pranziamo al Mc Donald's e di lì giriamo ancora per le calli. Bellissimo un negozietto di dolci proprio all' angolo di Plaza major. Si chiama “La cure gourmande” e vende tante caramelle, bonbon, biscotti...davvero particolare! La sera andiamo a prendere una pizza in un ristorante italiano, da DiBocca. Squisita la pizza e contenuto il conto!! E' stato un po' difficile scovare una pizzeria media, perchè in centro ce ne sono davvero poche, fatta eccezione per le pizzerie fast-food!!
La nostra gita volge al termine e il giorno dopo a malincuore prendiamo la metro che ci porterà in aeroporto.
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